Agriturismo Travaglianti
Etna's Excellence
Agriturismo Travaglianti
Etna's Excellence
recuperare una storia
Recuperare una storia
Travaglianti Etna’s Excellence nasce dalla scelta della famiglia di investire sul territorio etneo attraverso il recupero di antiche proprietà agricole in Contrada Cavaliere e Contrada Mancusi, a Santa Maria di Licodia. Al centro di questo percorso c’è un palmento del 1784, attorno al quale si estendono vigneti, frutteti e paesaggi vulcanici che conservano le tracce di una lunga storia contadina. Il recupero delle proprietà non è stato pensato soltanto come attività produttiva, ma come modo per restituire valore a un patrimonio agricolo e culturale già presente nel luogo.
Da questa scelta sono nati un’azienda agricola biologica, la produzione di vini Etna DOC di Contrada Cavaliere e di olio extravergine di oliva DOP Monte Etna, insieme all’agriturismo, alle degustazioni e alle esperienze enogastronomiche dedicate ai visitatori.
Viti antiche ed Etna
Nei vigneti di Travaglianti sono presenti anche antiche viti prefillossera, testimonianze di una viticoltura precedente alle trasformazioni dell’agricoltura moderna. Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Carricante e Catarratto vengono coltivati mantenendo pratiche tradizionali, tra cui l’alberello etneo, integrate oggi con i principi dell’agricoltura biologica e della sostenibilità ambientale.
ui l’Etna entra direttamente nella produzione: suoli nati da eruzioni diverse, variazioni di altitudine, esposizione, estati calde e notti più fresche contribuiscono a definire freschezza, profumi e complessità delle uve. Dai terreni si osservano il vulcano, la Valle del Simeto e un vallone in cui affiorano le stratificazioni delle antiche colate laviche. Il paesaggio non fa da sfondo: determina il modo in cui si coltiva e si interpreta ogni annata.
Ospitare è trasmettere
Il gesto che meglio racconta Travaglianti è la cura delle viti più antiche. Ogni pianta viene considerata come una traccia di chi ha lavorato quella terra prima, insieme al palmento, ai terrazzamenti e alle forme del paesaggio vulcanico. Recuperare la proprietà ha significato costruire un ponte tra passato e futuro, conservando un patrimonio senza trasformarlo in qualcosa di statico.
Travaglianti Etna’s Excellence nasce dalla scelta della famiglia di investire sul territorio etneo attraverso il recupero di antiche proprietà agricole in Contrada Cavaliere e Contrada Mancusi, a Santa Maria di Licodia. Al centro di questo percorso c’è un palmento del 1784, attorno al quale si estendono vigneti, frutteti e paesaggi vulcanici che conservano le tracce di una lunga storia contadina. Il recupero delle proprietà non è stato pensato soltanto come attività produttiva, ma come modo per restituire valore a un patrimonio agricolo e culturale già presente nel luogo.
Da questa scelta sono nati un’azienda agricola biologica, la produzione di vini Etna DOC di Contrada Cavaliere e di olio extravergine di oliva DOP Monte Etna, insieme all’agriturismo, alle degustazioni e alle esperienze enogastronomiche dedicate ai visitatori.
Viti antiche ed Etna
Nei vigneti di Travaglianti sono presenti anche antiche viti prefillossera, testimonianze di una viticoltura precedente alle trasformazioni dell’agricoltura moderna. Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Carricante e Catarratto vengono coltivati mantenendo pratiche tradizionali, tra cui l’alberello etneo, integrate oggi con i principi dell’agricoltura biologica e della sostenibilità ambientale.
ui l’Etna entra direttamente nella produzione: suoli nati da eruzioni diverse, variazioni di altitudine, esposizione, estati calde e notti più fresche contribuiscono a definire freschezza, profumi e complessità delle uve. Dai terreni si osservano il vulcano, la Valle del Simeto e un vallone in cui affiorano le stratificazioni delle antiche colate laviche. Il paesaggio non fa da sfondo: determina il modo in cui si coltiva e si interpreta ogni annata.
Ospitare è
trasmettere
Il gesto che meglio racconta Travaglianti è la cura delle viti più antiche. Ogni pianta viene considerata come una traccia di chi ha lavorato quella terra prima, insieme al palmento, ai terrazzamenti e alle forme del paesaggio vulcanico. Recuperare la proprietà ha significato costruire un ponte tra passato e futuro, conservando un patrimonio senza trasformarlo in qualcosa di statico.